Migliore marca allarme casa

Migliore marca allarme casa

Secondo la nostra  esperienza, ad oggi non vi e’ un miglior allarme casa . La qualita’ si equipara e la discriminante non e’ dicerto questa. Nella scelta dell’antifurto secondo noi bisognerebbe prendere in considerazione altri fattori . Ma quali sono queste discriminanti?

  1. L’assistenza sul territorio
  2. La compatibilita’ con altre marche
  3. La possibilita’ di gestirli via APP
  4. La possibilita’ di ampliarlo con una interfaccia in centrali antifurto senza fili
  5. Possibilita’ di gestirlo tramite assistente vocale ( es. Alexa, Google Home)
  6. La facilita’ di trovare pezzi di ricambio

Cosa significa migliore marca impianto allarme ?

Questa è la domanda che ci viene posta più spesso, in realtà la vera domanda dovrebbe essere : qual’è l’impianto allarme migliore per la mia abitazione?

Quando i clienti ci contattano per avere informazioni, noi cerchiamo di capire quali siano le reali esigenze di protezione.

I sistemi di allarme con fili sono consigliati in particolare per le nuove costruzioni oppure quando si sta operando una ristrutturazione. In questa maniera la posa dei cavi all’interno delle pareti può essere pianificata già in fase di progettazione.

Gli impianti di allarme con fili sono pertanto da preferire per edifici di grandi dimensioni come uffici, stabilimenti oppure per i negozi commerciali, all’interno dei quali risulta più semplice l’installazione.

Vantaggi che si ottengono con la scelta per un antifurto casa con fili sono le minori spese di manutenzione, consistente nella sola sostituzione delle batteria una volta esaurite, e nella possibilità di integrare diversi rilevatori anche dopo la prima posa

Pratici e senza bisogno di interventi da parte di muratori per le opere murarie, gli antifurti wireless lavorano in modalità cd. dual band. Qualora una banda non funzioni oppure venga oscurata, l’altra funziona senza intoppi, potendo così rilevare eventuali intrusioni in casa.

Il kit, per essere ottimale, deve essere dotato di protezioni contro accecamento ed essere sicuro da tentativi di scansione del codice di sicurezza, che lo renderebbero fuori uso. Optional aggiuntivi sono il fatto di non rilevare movimenti degli animali, evitando così di far scattare inutili falsi allarmi.

Per aumentare il nostro grado di sicurezza, possiamo optare per modelli in commercio in grado di rilevare black out e fughe di gas. Ulteriore upgrade, la possibilità di impostare la chiamata automatica diretta a numeri di pronto intervento.

in oltre 20 anni di esperienza maturata sul campo, abbiamo usato prodotti di varie marche ad es. VISONIC-INIM-ELMO-SICURIT  …,ognuno di questi ha delle caratteristiche buone per alcune abitazioni e meno per altre,lo stesso vale per l’utilizzo di sensori.

sicuramente un buon antifurto attualmente deve avere la possibilità di essere collegata ad internet, gestire app android o apple, poter fare un minimo di automazione domestica ( ad es. accendere o spegnere luci da remoto, comandare l’apertura del cancello da app. e altro ancora).

quindi il nostro   consiglio è quello di affidarsi a persone esperte ed evitare il fai-da-te, anche perchè con la sicurezza non si può scherzare.

Ricordiamo che e’ possibile usufruire della detrazione impianto allarme

Con la Legge di Stabilità 2019 è stato prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

Le spese di installazione per il miglioramento del grado di sicurezza delle abitazioni sono inserite a pieno diritto, consentendo al cittadino di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute riguardanti:

  • impianti di videosorveglianza
  • impianti di antifurto
  • vetri antisfondamento
  • porte blindate
  • tapparelle motorizzate e meccaniche
  • installazione o sostituzione di catenacci, serrature e spioncini
  • installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie.

Il concetto base è che riguardano spese relative ad “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

Non solo i costi sostenuti per l’acquisto degli impianti, ma anche quelle relative a progettazione e installazione di un antifurto in casa o ufficio, spese professionali, spese sostenute per sopralluoghi e perizie da esperti nel settore sicurezza, possono essere comprese nel calcolo del costo finale.

Detrazione impianto allarme: beneficiari

Ad aver diritto all’agevolazione fiscale sono le seguenti categorie:

  • proprietario dell’immobile;
  • titolare del diritto di godimento;
  • familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
  • coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Anche colui che esegue in proprio i lavori per l’installazione di un impianto di sorveglianza ha diritto al bonus fiscale.

In tale caso potrà indicare unicamente i costi sostenuti per l’acquisto dei materiali.

Detrazione impianto allarme: aliquota

L’agevolazione fiscale consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di €96.000 di importo totale.

In sostanza si può detrarre in dichiarazione fino ad un massimo di €48.000 (50% di 96.000).

La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.

Detrazione impianto allarme: modalità di pagamento

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in modo che rimangano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

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